Zoagli luogo dell'anima

Zoagli è il mio luogo dell’anima. Lo considero una specie di gemma rara custodita tra le tante bellezze del Golfo del Tigullio.

Cezanne nel 1870 parlava delle montagne di Sainte Victorie come suo luogo dell’anima, ma sin da tempi remotissimi artisti e autori della letteratura hanno parlato di luoghi, città, borghi, montagne e angoli carichi di emozioni, depositari di affetti e di ricordi.

Ma cosa sono esattamente questi luoghi dell’anima? Sono luoghi che si imprimono nella nostra memoria e sono legati alla nostra storia, alla nostra vita; a volte fonte di felice rievocazione, altre invece sono ricordi nostalgici di una serenità perduta. Luoghi di infanzia, gioventù, del primo batticuore e del primo bacio, o semplici luoghi dove siamo stati davvero bene, assumono caratteri ben profondi, che vanno ben oltre la loro geograficità e diventano nel nostro profondo simbolo di un qualcosa che da allora ci appartiene. Romeo, ma anche Leopardi, Chagall, tutti loro, ma moltissimi altri nelle loro opere hanno rievocato luoghi natii. Ma non solo, luoghi come ricordi dove rifugiarsi per trovare conforto.

Zoagli, luogo dell’anima e di rara bellezza

Incastonato tra le rocce a picco sul mare, tra Rapallo e Chiavari, nella Riviera Ligure di Levante, c’è questo piccolo paese. Un angolo di paradiso. Il mio luogo dell’anima: Zoagli. Un borgo dalle tinte vivaci delle case arroccate sulle roccia, dal mare cristallino, conosciuto al mondo come eccellenza delle famose seterie, specializzatosi nella lavorazione manuale di velluti in seta pura, un posto caro a personalità come Friedrich Nietzsche e Vasilij Kandinskij.

Zoagli luogo dell'anima

Antichissimo insediamento documentato sin dall’epoca pre-romana, ha conservato quella bellezza e tranquillità di un luogo di altri tempi. Qui i profumi della macchia mediterranea si sposano col salino e la brezza del mare. Qui le “creuze”, stradine che corrono tra i parchi di ville e le “fasce” tagliate sulle pendici delle colline, strappate alla coltivazione, scendono verso il mare, incontrando palme, pini marittimi e agavi.

A dominare il panorama sono scogli e ciottoli che cingono il mare, svelando passo dopo passo piccole insenature dai colori che spaziano dal verde smeraldo al blu cobalto. É una natura a tratti aspra e forte fatta di pini a strapiombo, piante tropicali, ma anche giardini colorati da splendidi gerani e bougainvillea. Ai lati del grande arenile che d’estate brulica di turisti vocianti si ergono due torri, un tempo di avvistamento e difesa, ora ben restaurate. Una oggi è una villa per eventi di incredibile e suggestivo fascino, l’altra teatro per matrimoni civili.

Zoagli luogo dell'anima

Cammino a passo spedito, è quasi il tramonto, fa caldo, ma una leggera brezza mi spettina i capelli. Saluto con un cenno un amico della mia gioventù che pesca tranquillo appoggiato alla ringhiera. Respiro a pieni polmoni questo profumo di mare, di ardesia bruciata dal sole, di focaccia. E penso che non scambierei con nessuno la felicità che provo nel cuore quando cammino qui, su questa passeggiata. Davanti ai miei occhi si aprono scorci che ormai conosco a memoria. Angoli che ad occhi non navigati come i miei farebbero ancora esclamare parole di stupore.

Ma io quei pini a picco sul mare, quelle onde che sbattono contro gli scogli inseguendosi in una risacca bianca li conosco, eppure mi meravigliano ancora. Ci sono luoghi dove potrei sedermi e restare immobile per ore, come in un fermo immagine ma senza mai annoiarmi, come qui, penso. Mi siedo sotto la rotonda dove d’estate i giovani si stendono ad abbronzarsi. E guardo all’orizzonte il sole che si nasconde dietro al promontorio di Portofino.

La passeggiata Canevaro si estende da est a ovest, un percorso in pietra, ad un’altezza di circa due, tre metri dall’acqua. Come una passerella permette di raggiungere le calette, come il Duca e l’Arenella, o di fare bagni in veri e propri acquari marini.

Zoagli luogo dell'anima

Il tempo a Zoagli qui su questa panchina si ferma. Un gabbiano stride, una barca a vela taglia il mare, il treno fischia sul ponte, non c’è altro rumore. Non ci sono parole, non c’è nulla da dire, ma solo emozioni. Sempre le stesse. Quella nostalgia, che si prova in luoghi dove davvero si è stati bene. Ricordi di anni passati, di risate con amici, di passeggiate mano nella mano, con un amore estivo o con una mamma che ricordi giovane e bella… Il posto dell’anima è qui…

Estraggo dalla tasca il cellulare, scatto una fotografia di quel tramonto e non importa se si vede la ringhiera, se l’orizzonte non è dritto. Scatto una foto, ma non a questo paesaggio, ne avrò cento a casa uguali. Scatto una foto alle emozioni, a quegli istanti che vorrei restassero impressi non negli occhi, ma nel cuore. Scatto questa fotografia per trasmettere emozioni, quelle date da istanti di magia che esistono ma nessuno vede…

Le luci del promontorio davanti a me si accendono piano piano, il sole si è nascosto dietro la montagna. Mi fermo un attimo, un paio di secondi appena, perché so che domani sarò di nuovo in città. Faccio una smorfia, non ho voglia di tornare. Arrivata in piazza trovo il paese che sonnecchia alle spalle del mare, come provato dalla calda giornata estiva. Le tipiche case liguri abbracciano in un caleidoscopio di colori la circolare e moderna fontana. Tanti negozietti sono rimasti uguali nel tempo, come la latteria o la pasticceria. Ci passo davanti, la signora al banco mi saluta con la mano, qui si conoscono tutti, come una grande famiglia. Mentre gli ottimi ristoranti di pesce – e non solo -, aprendosi sulla grande piazza, invitano qualche turista ad assaggiare le specialità locali.

Sorrido mentre il campanile rintocca le ore. Il macellaio abbassa la saracinesca, il panettiere carica in macchina i sacchi di pane e focaccia avanzati, mentre alcuni bambini danno calci ad un pallone di spugna. Il mondo è enorme, Zoagli è piccolo. Eppure sembra bastare, nella sua quiete e semplicità, per essere felici.

Ci sono luoghi dove potremmo stare per sempre. Posti che ti chiedi se ti appartengono per qualche affinità o se li possiedi per diritto ante nascita. Perché lì abbiamo trovato, in una vita passata, qualcosa di magico e meraviglioso.

Una voce mi chiama: “Arrivo”… accelero il passo raggiungendola. Mi volto per guardarla: “E’ sempre bellissimo qui”…non ho alcun dubbio, questo è il mio posto dell’anima. Qual é il tuo?

 

4 comments on “Riviera di Levante, quel “luogo dell’anima” chiamato Zoagli”

  1. Mi vengono i lacrimoni e un dolce sorriso a leggere queste parole che potrebbero essere benissimo le MIE parole. Ho vissuto le estati della mia vita dai 6 ai 21 anni in questo splendido paese e spesso sono tornata d’estate o d’inverno anche solo per un saluto a questo paese che è parte di me… indelebile. Viva i luoghi dell’anima che ci fanno stare bene… ovunque siamo… perché sono sempre e comunque in noi… in ME.

    • Grazie Anna per questo tuo commento! E concordo, evviva i luoghi dell’anima, chi di noi non ne ha almeno uno in cui trovare rifugio da affanni e quotidianita’? 🙂
      Elena, la nostra milady1980, nel raccontare la sua Zoagli, ha saputo trasmettere emozioni e nostalgia pure, senza alcun filtro.
      Le stesse di chi, come te, sente di appartenere a un luogo, a QUEL luogo. <3
      Torna presto a trovarci, intanto buon week end 🙂
      Daniela

  2. Per un attimo ho chiuso gli occhi e mi è sembrato di rivedere la mia Zoagli. Ho trascorso 15 meravigliose estati da ragazzo e ancora oggi quando ci ritorno ritrovo le stesse emozioni. Aggiungerei che una cena al ristorante L’Arenella a picco sul mare è unica, così come una notte nel castello Canevaro. Grazie del tuo contributo.

    • Grazie mille Filippo per questo commento, e, soprattutto, per aver condiviso un po’ della TUA Zoagli con i lettori di questo blog 🙂

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