Sicilia fuori stagione, tra itinerari barocchi ed eventi di primavera

Sicilia fuori stagione itinerari barocchi

La Sicilia, così come declamava Carducci in Rime e Ritmi, è davvero l’isola del sole. Un luogo incantato ed accogliente dove le estati si palesano precocemente e fanno fatica a cedere il passo all’autunno. Dove l’aria, tra aprile e maggio, profuma di zagara mista a salsedine. E dove c’è davvero tanto, troppo da vedere.

La Sicilia è uno di quei posti dove chi va matura, al contempo, la necessità di doverci tornare. Anche più e più volte. Ammaliato inesorabilmente da quella miscela inestricabile di paesaggi, storia, tradizioni culinarie.

SICILIA FUORI STAGIONE, COME-DOVE-QUANDO

Il modo migliore di scoprirla in primavera? Un road trip, senza tema di smentita.

L’ideale è sbarcare in auto in uno dei porti principali dell’isola, prenotando on line la tratta che si preferisce con traghetti per la Sicilia. Salvo poi addentrarsi in terra sicula alla volta di uno dei sette siti dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

IL BAROCCO SICILIANO

Sbarcando da Catania ci si troverà già immersi nel sito delle Città tardo-barocche del Val di Noto. 

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Catania, infatti, insieme ad altre 7 cittàCaltagirone, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli ne fanno tutte parte. A poco più di un’ora di strada si raggiunge Noto, considerata la vera perla del barocco siciliano. Distrutta da un terremoto nel 1693 fu ricostruita secondo l’estro e i dettami degli architetti Rosario Gagliardi, Vincenzo Sinatra e Francesco Paolo Labisi.  I tre reinterpretarono con grande originalità il linguaggio barocco, arricchendone la cifra di elementi rinascimentali, spagnoleggianti e neoclassici. E consegnando alla storia quelle meraviglie che tutto il mondo ci invidia.

Sicilia fuori stagione itinerari barocchi

Dalla Cattedrale a Palazzo Ducezio, sede del municipio, alla meravigliosa facciata di Palazzo Villadorata. Volute, arabeschi, figure zoomorfe ed antropomorfe. Risulta difficile staccare gli occhi da tanta bellezza. Eppure si deve, anche se un po’ a malincuore, perché gli appuntamenti nell’agenda di primavera qui sono tanti. E tutti imperdibili.

CELEBRAZIONI PASQUALI ED EVENTI DI PRIMAVERA

Le celebrazioni pasquali sono tradizionalmente molto sentite in Sicilia. Le processioni che si snodano per le vie delle città sono animate dalle confraternite delle arti e dei mestieri. È molto nota la Processione dei MisteriTrapani, suggestiva manifestazione che si svolge il Venerdì Santo. Ha oltre 400 anni di storia e numerose analogie con le celebrazioni andaluse, a cui deve parte della propria origine. Nel corso del corteo sono portati a spalla i “misteri”. Pesantissime statue lignee raffiguranti episodi della Passione di Cristo, la cui fattura originaria risale proprio al periodo della dominazione spagnola.

Maggio è il mese delle infiorate. A fine mese quella di Noto, quest’anno prevista dal 19 al 21 e dedicata a “Sogni e colori del Principato di Monaco“. Bellissima anche la Scala Infiorata che Caltagirone dedica, nel mese mariano, alla Madonna di Conadomini, compatrona della città.

Sicilia fuori stagione itinerari barocchi

Moltissimi anche gli eventi in calendario a tema food per questa primavera, tra sagre, rassegne enogastronomiche e festival. Palermo, che sarà Capitale Italiana per la Cultura nel 2018, e il suo interland ne ospiterà diversi.

Street food. In primis. Già incoronata dalla prestigiosa rivista Forbes quinta a livello mondiale per il suo cibo da strada, Palermo farà il bis. Ospitando, dal 20 al 23 aprile, la seconda edizione del Festival Internazionale del Cibo di strada.

E come potrebbe essere diversamente? La convivialità è da sempre di casa a Palermo, così come in tutta la Sicilia. E “u manciari ri strata”, tra sfincioni, panelle, arancine e altre golosissime delizie locali, qui è gioia per il palato e, insieme, motivo di aggregazione.

Insomma con premesse tanto invitanti hai ancora dubbi sulla destinazione del tuo prossimo viaggio di primavera? 🙂

 

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