Viaggio nella Sardegna storica, tra nuraghi ed altri itinerari

Sardegna, in genere, “fa rima” con mare, spiagge, barca, Costa Smeralda, abbronzatura, aperitivi al tramonto. Ossia con tutto quello che rientra nel concetto basilare di una vacanza con la V maiuscola. E che diventa un sogno ricorrente soprattutto quando la forbice delle temperature stagionali oscilla tra i 26º e più.

Sardegna storica nuraghi

Oggi, però, voglio raccontarti una Sardegna un po’ diversa. Una Sardegna adatta a tutte le stagioni. Una Sardegna che, seppur riluttante a palesarsi, merita di essere scoperta pian piano. Il cui fascino, discreto ma generoso, sa di storia, millenni, dominazioni straniere. Una Sardegna che custodisce, gelosa, gemme talmente preziose da essere riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Il viaggio che ti racconto inizia da Cagliari, un biglietto prenotato con Traghetti per Sardegna e via in auto alla scoperta della parte sud dell’isola.

SARDEGNA STORICA – BARUMINI

La prima tappa del tour è Barumini. A circa 60 km dal capoluogo sardo, percorrendo la S.S.197 in direzione Oristano, sorge il complesso nuragico “Su Nuraxi”.  Ubicato 1 km a ovest dell’abitato moderno di Barumini, Su Nuraxi è considerato il monumento più rilevante e suggestivo dell’intera Sardegna nuragica. È stato inoltre dichiarato Sito Unesco nel 1997.

Il complesso si compone di una torre centrale circondata da quattro torri perimetrali a formare un bastione quadrilobato. Gli fanno contorno l’antemurale e le numerose capanne del villaggio. La stratificazione più antica risale all’Età del Bronzo recente, inizi XIII-fine XII sec. a.C.

Sardegna storica nuraghi

– Su Nuraxi – Panoramica aerea da italia.it | Photo by Gianni Alvito –

Se ci pensi, parliamo di anni luce rispetto a noi! Anche per questo il fascino di queste costruzioni non ha eguali. Tra le motivazioni dell’assegnazione del prestigioso riconoscimento Unesco, non a caso, vi è il merito di «rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo». Un genio immortale, oserei aggiungere…

Sardegna storica nuraghi

Sardegna storica nuraghi

Sardegna storica nuraghi

SARDEGNA STORICA – l’area archeologica di NORA

La tappa successiva di questo road trip storico è a sud di Cagliari, anzi a sud est. Siamo sulle tracce degli approdi dei Fenici, risalenti a quasi 3000 anni fa. Ti sto parlando di Nora, che è tra le prime città fondate in Sardegna. La tradizione classica racconta di come ciò sia avvenuto per mano di Norax, figlio di Ermes e della ninfa Erithya.

Dapprima fenicia, poi punica, quindi romana, Nora vanta un’area archeologica davvero straordinaria. Il Teatro, il Tempio di Tanit, il Foro, quattro complessi termali sono tra i monumenti più suggestivi che vi si possono ammirare. Altro punto di interesse è costituito da alcune strade perfettamente lastricate e dagli splendidi mosaici rivenuti presso alcune case signorili.

Per chi é amante dello snorkeling sono inoltre possibili immersioni guidate nella baia antistante gli scavi e la zona lagunare. I fondali e le loro formazioni coralligene, custodi silenziosi dell’antico passato mercantile di Nora, sono ricchi di reperti di epoca romana da esplorare.

SARDEGNA STORICA – CARBONIA

Impossibile chiudere questa breve panoramica sul patrimonio culturale sardo senza menzionare il Sulcis e la zona di Carbonia.

Dall’area archeologica di Monte Sirai all’antico borgo medievale di Tratalias, e, naturalmente, la Basilica e le Catacombe di Sant’Antioco. Sono questi i tre itinerari consigliati per approfondire le origini storiche del Sulcis, spicchio di Sardegna collocato nella parte sud-ovest dell’isola.

Sardegna storica nuraghi

La città di Carbonia ha invece una fondazione più che recente legata alle risorse minerarie del suo sottosuolo. Risale infatti al 1937 ed è un prodotto delle politiche autarchiche di epoca fascista. La città incarna un mirabile esempio di architettura razionalista e, al tempo stesso, un prototipo di archeologia industriale. Gli impianti di estrazione hanno smesso di funzionare nel 1971 e, solo dopo un lungo abbandono, sono stati parzialmente restaurati. La storia della miniera e del duro lavoro dei minatori è raccontata, per immagini e cimeli, nel locale Museo del Carbone. Museo ospitato nell’insediamento della ex miniera carbonifera di Serbariu. E, credimi, è suggestivo come pochi altri.

Sorpreso di quanto possa offrire il territorio sardo se solo distogli, per un attimo, lo sguardo dalle coste? E pensa che ti ho raccontato solo della parte sud! Cosa aspetti a prenotare un traghetto e ad iniziare la tua esplorazione on the road?

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment *