Si dice che i colori del tramonto di Santorini siano i più belli al mondo. E, in tutta onestà, credo sia assolutamente impossibile pensarla diversamente.

Santorini isola dei colori

Ci sediamo ad un tavolo, sono circa le 19, la canzone “Kissing” dei Bliss riempie questo locale che si affaccia sul mare. C’è tantissima gente che impugna macchine fotografiche e cellulari, tutti pronti ad immortalare il sole che si tuffa in acqua. Mentre cielo e mare diventano più sfocati e tutto si tinge di tinte calde. Rosso, rosa, arancio. Sembra quasi di sentire lo sfriccichìo dell’acqua mentre il sole vi si immerge.

Ammetto, fa caldo ma io i brividi li sento lo stesso… Un’emozione difficile da descrivere. Basti pensare che ogni giorno la magia si ripete e orde di turisti si accalcano sulle strette stradine di Oìa, che si affacciano a nord-ovest, per ammirarne il compiersi. Barche da ogni dove arrivano per posizionarsi dove la scia del sole regala bagliori rosa e arancio. Poi, finito lo spettacolo, si saluta tutti con applausi e sirene.

Santorini è un’isola dalla bellezza disarmante.

Difficile da confondere con una qualsiasi delle altre isole dell’arcipelago delle Cicladi, per la sua forma particolare a falce di luna crescente. É l’isola più meridionale e comprende una superficie di circa 73 chilometri quadrati. Nelle sue vicinanze ci sono altri due isolotti, Therasia e Aspronisi, a dividerli solo una laguna.

Furono i Veneziani a dare all’isola il nome di Santorini nel XIII secolo, dedicandola a Santa Irene. Ed é un’isola intrisa di storie, miti, curiosità e leggende.

Come la più famosa, che riguarda la scomparsa di Atlantide. Siamo nel 1456 a.C. una esplosione vulcanica gigantesca in mezzo al mare, 18 km cubi di magma, un’onda alta 30 metri che viaggia per centinaia di chilometri fino a raggiungere e sommergere una grossa isola dell’arcipelago greco. E’ questo l’episodio apocalittico che avrebbe ispirato la leggenda di Atlantide, l’isola scomparsa di cui parlò per la prima volta Platone nei suoi Dialoghi.

Santorini isola dei colori

Le isole dell’arcipelago di Santorini, sono oggi ciò che resta di quella che un tempo era un’unica isola, poi distrutta da uno dei più grandi fenomeni vulcanici della storia.

L’antichità l’ha chiamata Thira, ma anche Kalliste, la bellissima, e non è difficile capirne il motivo. Qui le rocce vulcaniche di colore rosso, marrone o verde, a seconda della luce del sole, si incontrano con il blu del mare. I colori dominanti del bianco e dell’azzurro caratterizzano i piccoli borghi sulla caldera che si scolpiscono nei ricordi per sempre.

Il turismo d’élite l’ha resa famosa per i numerosi resort arroccati uno sopra l’altro con giochi di piscine a sfioro. Che, sapientemente illuminate la sera, donano uno spettacolo da pelle d’oca. Ricchi e famosi di tutto il mondo l’hanno scelta come destinazione di vacanze di lusso. Nonché come scenario per matrimoni e shooting fotografici.

Santorini isola dei colori

Santorini isola dei colori

Santorini è famosa per la unicità del suo territorio, per le suggestive scogliere dai colori bruni, residui di lava vulcanica, per i caratteristici paesini incastonati a picco sulle rocce. Ma anche per romantici itinerari lungo le cittadine di FIRA, di IMEROVIGLI o di OÌA, i tre più conosciuti. Per i loro aperitivi, per i ristoranti terrazzati a strapiombo sul mare a 300 e più metri di altezza. Per i negozietti bianchi di souvenirs dai portoni blu, per i suoi mulini a vento, per i suoi tramonti, ma anche per la vivace vita notturna della città di Kamari. O, perché no, per le spiagge sul versante orientale dell’isola, tre calette di cui una rossa, una bianca e una nera. Spettacolari anch’esse, soprattutto se viste dal mare.

Ed è proprio da questi tre paesini più noti che Santorini incanta: i panorami aprono lo sguardo su scenari tra i più belli e mozzafiato mai visti.

FIRA sorge arroccata a strapiombo sul margine alto della caldera, ed offre una vista unica sul vulcano sommerso, abbracciando l’intera mezza luna. Qui si viene accolti da un dedalo di negozietti, ristoranti, taverne, bar e alberghi, il colore che domina sul mare è il bianco dei muri e l’azzurro delle cupole delle chiese. Mentre un groviglio di viuzze, scalinate e ville veneziane fanno da cornice.

IMEROVIGLI ha un panorama magnifico sui vulcani e non solo. Infatti grazie alla sua posizione in altezza da qui si scorge anche la costa est dell’isola. Strette strade e scalinate che sembrano finire in mare si alternano, regalando scorci di rara bellezza e perfezione.

Forse la più famosa è OÌA. Si distende nell’estrema punta a nord-ovest dell’isola sul bordo delle altissime scogliere della costa occidentale. É uno splendore di terrazze bianche e ville classiche di armatori ateniesi, dai colori e forme dell’architettura cicladica, con una bella cattedrale ortodossa dalle cupole blu. Le casette piene di fiori, e i mulini a vento, le tante gioiellerie e la strada panoramica lastricata di bianco sembrano essere usciti dalla tela di un pittore.

Santorini isola dei colori

Credo che a Santorini si venga per respirare un’atmosfera romantica, rilassarsi ammirando l’immensità del mare per poi accorgersi che la Natura qui è ancora capace di sorprendere e ammaliare.

Lo spettacolo è finito, il sole si è tuffato in acqua e dietro l’orizzonte si intravedono ancora i suoi raggi. Le rocce prendono un affascinante colore marrone acceso, i muri bianchi riflettono il rosa del cielo. Piano piano la fiumana di turisti si allontana vociando allegra.

Santorini isola dei colori

Noi ci guardiamo negli occhi, tu sorridi, brindiamo alla gioia che stiamo provando circondati dalla semplicità di queste piccole cose. Brindiamo a questo tramonto che sembra un miracolo di perfezione. Qui seduti riusciamo davvero a comprende cosa intendeva Simone de Beauvoir scrivendo: “Santorini ha il dono unico e  singolare di intimidire – alla sua vista l’uomo si sente all’improvviso piccolissimo, sconvolto dal confronto con tanto splendore”.

E noi ogni anno torniamo e ogni anno Santorini ci ritrova qui seduti, insieme.

 

2 comments on “Santorini, l’isola dei colori prediletta dagli Dei”

    • ma magari esistesse per davvero…proviamo a chiedere l’intercessione degli Dei, potrebbero metterci una buona parola. Almeno per stavolta, no? 😉
      Buona serata, e grazie del commento 🙂

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