C’è l’afternoon tea con scones e cocumber sandwiches e poi… poi c’è il Royal Ascot, naturalmente. Siamo all’annata 2017 e il Royal Ascot è una tradizione rodata, anzi rodatissima per i sudditi della famiglia Windsor. Antica quasi come la passione che nutrono per il corroborante e profumato infuso. Si, perché correva l’anno 1711 e fu la Regina Anna in persona a intuire tutto il potenziale di una racecourse da tenere in zona Ascot. Non lontano dal Windsor Castle, per capirci.

Il resto, come si dice, è storia. Anche se per noi non oriundi è, essenzialmente, storia del costume. Sorry about this, cari britannici.

Quello che sappiamo è che ogni anno, nella terza settimana di giugno, arriva il tempo del Royal Ascot. Ce lo vendono come un evento sportivo tra i più antichi e importanti al mondo. E nessuno lo mette in dubbio, per carità. Ma, per noi divoratrici di tabloid e riviste patinate, è solo uno degli appuntamenti clou della stagione mondana londinese.

Fantini? Purosangue? No, noi non abbiamo idea di chi vi prenda parte o di quale campione finisca col posizionarsi sul podio. Le nostre aspettative, adrenaliniche, si focalizzano sull’ultima, meravigliosa frontiera della stravaganza. Per noi il Royal Ascot è essenzialmente questo: mondanità, moda e meravigliosa stravaganza.

Cappellini, acconciature, outfit, accessori strambi e tacchi a trampolo che affondano nell’erba. Perché no, con il matrimonio di Pippa, altro evento TOP di stagione, non ne abbiamo avuto abbastanza.

Anzi è stato giusto, come si dice, un appetizer. Perché la bizzarria, quella che sfida il protocollo, fa tremare i polsi e alzare lo share, la trovi solo ad Ascot. Una cinque-giorni-ininterrotta di foto in posa, pavoneggiamenti e sfide al rilancio. In cui signore e signorine si sorridono smaglianti con falsa cortesia e, nel frattempo, si scrutano, chirurgiche, con la coda dell’occhio. Dalla punta vertiginosa dei tacchi all’ultima piuma montata con perizia sul copricapo.

Chi sarà la reginetta 2017? Chi avrà vinto la palma dell’originalità? Chi finirà col rimbalzare più volte da un capo all’atro del globo via stampa e social media?

Difficile a dirsi. La kermesse è ancora in corso, e lo sarà fino a sabato 24. Ma, senza dubbio alcuno, il primo giorno è stata Kate Middelton a lasciare il segno. Luminosa ed impeccabile in un total white di pizzo griffato Alexander Mc Queen. Capelli raccolti e millinery, tutto sommato, sobrio, come si confà ad una (probabile) futura sovrana.

Sobrietà che non era invece nelle intenzioni della sovrana in carica, a quanto pare. Elisabetta II si è infatti concessa una stravagante mise color verde, di una nuance quasi fluo. Paura di essere oscurata dalla giovane Middelton?

Who knows?

Intanto il Royal Ascot 2017, oltre che di stravaganze, è anche foriero di novità. Scorrendo le note per la stampa del Royal Ascot Style Guide 2017, infatti,  l’occhio mi è caduto su questa parola: JUMPSUIT. Essì il cerimoniale ufficiale quest’anno ha aperto alla jumpsuit. Definendola  “an acceptable item of clothing for the Royal Enclosure“. Il che, se ci pensi, è una rivoluzione epocale in termini di fashion.

Tanto più che la Royal Enclosure è una specie di girone VIP ultra-inaccessibile di Ascot dove siedono anche i membri della famiglia reale. E per avere la possibilità di entrare è indispensabile procurarsi una sponsorship coi contro-fiocchi.

Quindi, se 1+1 fa 2, lo sdoganamento della jumpsuit ad Ascot, puoi scommetterci, ne farà uno dei capi di punta della stagione delle cerimonie. Con gli accessori giusti e il giusto savoir faire.

E tu, ne hai già una nell’armadio? 🙂

** pic source: Getty Images and Royal Ascot Media

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *