Lady Diana fashion story mostra

Poco meno di 20 anni fa, in una torrida notte di agosto, scomparve tragicamente Lady Diana Spencer, Principessa di Galles.

Il mondo intero sembrò fermarsi per un lungo attimo, incredulo. Poi vennero lo sgomento, il dolore, migliaia di interrogativi. Infine venne il tempo della partecipazione, delle lacrime, della tristezza. Delle migliaia e migliaia di fiori lasciati, l’uno sull’altro, davanti ai cancelli di Kensington Palace dalla gente comune.

Ricordo distintamente quelle immagini che scorrevano senza sosta sui canali TV e quel senso di vuoto. Lo stesso che si prova quando hai la consapevolezza, netta, che sia venuto a mancare qualcosa di bello o di giusto.

Lady Diana era una specie di punto di riferimento per noi ventenni di allora. La sua sofferenza non dissimulata, il divorzio patito, l’attaccamento sincero ai figli ce la facevano sentire vicina. Le sue appassionate battaglie umanitarie ne avevano, ai nostri occhi, nobilitato il percorso. Il gusto con cui curava la sua immagine ne aveva fatto un’icona di eleganza e personalità. A dispetto di tutte le rigidità e il protocollo che la casa reale aveva tentato di imporle.

Lady Diana fashion story mostra

Diana: her fashion story è davvero un tributo a quello che lei era ed aveva saputo diventare. Fortemente voluto dai figli William ed Henry in occasione del ventesimo anniversario della sua scomparsa.

La mostra ripercorre l’evoluzione del suo stile, da timida e riservata adolescente a donna volitiva, elegantissima e incantevole. Una timida crisalide divenuta farfalla che sapeva comunicare con il mondo attraverso il suo modo di essere. E lo faceva con estrema consapevolezza.

Lady Diana e la sua fashion story a Kensington Palace

Nelle 6 teche di vetro a cui si accede dalla Garden Room sono esposte diverse decine di outfit che hanno scandito le tappe di questa sua trasformazione.

David Sassoon, Victor Eldelstein e Catherine Walkers furono i coutourier britannici a cui Diana amò affidarsi per la realizzazione di molti degli abiti più famosi.

Il Travolta’s Dress, ad esempio, fu opera di Eldelstein. Un meraviglioso abito di velluto blu notte indossato per la prima volta in occasione di una visita di stato alla Casa Bianca. Nel corso della quale Diana danzò leggiadra proprio tra le braccia dell’attore John Travolta. Episodio che ne decretò l’iconico nomignolo e un enorme successo. L’abito venne infatti poi battuto all’asta da Christie’s alla notevole cifra di 240.000 sterline.

Lady Diana fashion story mostra

Oltre ai molti vestiti di gala, alcuni di una preziosità unica, sono esposti a Kensington Palace molti bozzetti, i tailleur utilizzati in occasioni benefiche, e, un’ampia galleria fotografica. Bellissimi, in particolare, gli scatti di Mario Testino, realizzati per un noto servizio pubblicato su Vanity Fair, e qui riprodotti.

Diana: her fashion story è on dalla fine di febbraio e sarà prolungata nel 2018. Il momento migliore per visitarla tuttavia è nel periodo che va da maggio a settembre. Mesi in cui il Giardino Bianco, realizzato dal team dei giardinieri reali per commemorare Diana, sarà nella piena fioritura. Si tratta di una composizione semplice, allegra ed elegante così come era lei. Tulipani, narcisi e “non ti scordar di me” danno vita ad uno spazio di bellezza dove fermarsi a riflettere. Lady Di visse 15 anni a Kensington Palace, amava l’alternarsi dei fiori in giardino e spesso si fermava a parlarne con i giardinieri. Che proprio nella bellezza dei fiori desiderano perpetuarne la memoria.

L’acquisto del biglietto per Diana: her fashion story ti da possibilità di visitare le aree aperte al pubblico del Palazzo e i giardini.

Tutte le info qui

Photo credits: www.hrp.org.uk

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *