pseudo-amiche da tenere a distanza

Ci lamentiamo spesso degli uomini e delle loro mancanze. E, lo sappiamo, ne hanno a tonnellate, é un dato di fatto incontrovertibile. Ma, pensiamoci, in quante pseudo-amiche dai comportamenti discutibili siamo finite con l’inciampare, volenti o nolenti? Quante delusioni, inutili aspettative, incomprensioni, energie sono andate sprecate a causa di un’amicizia “tossica”?

E poi, ammettiamolo, abbiamo un po’ tutte il mito “delle ragazze”. Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda ci hanno raccontato per 6 stagioni e 2 film che l’amicizia tra donne non é una chimera. Esiste e gode di buona salute. Anzi va considerata l’ancora di salvezza, l’antidoto alle sofferenze inflitteci dai deficit di interesse di mariti, fidanzati, amanti.

La realtà, però, per molte di noi, può essere ben diversa. Se ci pensi, le amicizie sono spesso legate a un momento, a una fase della vita. A volte, proprio come gli amori, incappano in incomprensioni e si impantanano. E, poi, è davvero raro che trascendano differenze di vedute, distanze fisiche o esigenze che cambiano con gli anni.

pseudo-amiche da tenere a distanza

E allora che fare? Rinunciare a priori per non rimanere scottate? Assolutamente no. Nella vita vale sempre la pena rischiare. Ma per evitare inutili dispendi di tempo impariamo a riconoscere dai “primi sintomi” un’amicizia tossica. Esattamente come facciamo con un raffreddore.

Prevenire è sempre meglio che curare, no?

Una breve premessa. Considera che la “tossicità” può assumere forme diverse, proprio come un liquido quando é travasato in recipienti diversi. Ecco perché oggi ti parlo non di una, ma di cinque tipologie di pseudo-amiche. Ognuna con la sua bella dose di tossine e negatività prêt à porter.

1- Le pseudo-amiche a tempo determinato

Sono furbe, furbissime. O almeno si credono tali. Ti reclutano nei periodi di singletudine per avere una compagnia con cui fare cose, ballare in giro e annusare il “mercato”. Puoi stare tranquilla che si autoproclameranno tue amiche del cuore fino alla successiva “conquista” amorosa. Messa a segno quella tireranno i remi in barca, si dissolveranno come neve al sole e, orrore degli orrori, cambieranno l’account di Facebook in un profilo di coppia. Casomai avessimo dei dubbi residuali su cosa conta realmente per loro nella vita, reale e virtuale.

2- La pseudo-amica trekker

Io definisco così quelle signorine un po’ manipolatrici che hanno in mente un piano preciso. Un obiettivo. Un uomo, un upgrade lavorativo o, magari, un determinato giro in cui tentare di inserirsi. Ecco, tu per loro sei uno strumento. Una pedina da muovere per andare a scacco. Come il gancio o il cordino d’acciaio che il trekker usa per scalare una vetta. Raggiunta quella, ti daranno il ben servito. Senza tanti complimenti.

Queste simpatiche montanare però spesso rimangono vittime del loro stesso intrigo. Non a caso, si sa, in montagna l’imprevisto é sempre in agguato. E spesso, si sa anche questo, la discesa può essere più insidiosa della salita.

3- La pseudo-amica che… non ti rispondo perché so’ figa

Non dirmi che non è capitato anche a te. Le scrivi sul whatsapp e tempo due secondi la spunta si fa doppia e poi blu. Ma passano le ore, passano i giorni, a volte, e nessuna risposta. Si tratta di un sottile gioco psicologico imbastito da lei per farti capire che il suo tempo è più prezioso del tuo. Il suo lavoro, che la tiene impegnata 26 ore al giorno (!?), è più figo di quello che fai tu. E che, a Dio piacendo, ti degnerà di risposta, forse, quando riterrà opportuno e non avrà di meglio da fare.

Passi una volta o due, ma anche tre, dai. Ma quando la cosa diventa sistematica…hai presente #CULOFAN della trasmissione Deejay6Tu con Andrea e Michele su Radio Deejay la mattina all’alba? Ecco quello si meriterebbero queste maleducate, un vaffa plateale, altro che fighe.

4- La pseudo-amica che… se non hai figli non puoi capire

Quando loro diventano mamme, queste pseudo-amiche si sentono arruolate ipso facto in non so quale esclusivo members-club. La cui appartenenza sfoggiano orgogliosamente via social a ogni piè sospinto. Con decine di foto e post da 63.205 caratteri (e considera che Facebook ne consente max 63.206) sulla grandezza cosmica del dono della maternità. E gli hashtag? Appositamente studiati anche quelli. Spesso per sottolineare la differenza tra chi si e chi no.

Provi a fare un’osservazione, a esprimere un suggerimento? E no, se non hai figli non puoi capire. Ma perché loro si sforzano di capire chi figli non ne ha o, peggio, non ne può avere?

5- La pseudo-amica che fa l’amicona ma cova deep inside

Subdola e studiatissima nei modi di fare. Ti estorce informazioni e confidenze ma si guarda bene dal ricambiare la tua fiducia facendoti le proprie. La donna del mistero le fa un baffo e non meravigliarti se verrai a sapere dopo anni cose su di lei che mai ti saresti sognata. Una relazione clandestina, una malefatta clamorosa, something like this insomma. Quale possa esserne il motivo, mah anche qui non é dato sapere. Probabilmente è una questione di tossicità pura e semplice. Di quella contagiosa e da tenere opportunamente a distanza.

C’è una soluzione?

Come sopravvivere a una tale fauna variegata di pseudo-amiche?

Prima regola: mettere in atto “una rigida selezione all’ingresso”. Io, ad esempio, mi fido del mio istinto riguardo alle persone ma, al contempo, nutro una sana diffidenza nei confronti del genere umano.

Ti sembra un paradosso? Ti spiego perché non lo é.

Sono fermamente convinta che in ognuno ci sia un che di buono. Ma credo anche che esistano soggetti assolutamente tossici, loro malgrado. Che vanno tenuti a distanza perché portano guai, parecchi guai. Poi, per carità, rimanerci male è umano e dare una seconda possibilità è generoso. Ma perseverare è una perdita di tempo.

Seconda regola: puntare sempre sulla qualità e non sulla quantità. Le amiche del cuore esistono, ma sono rare come tartarughe marine in via di estinzione. Se ne troviamo una, teniamocela stretta e non trascuriamo mai il rapporto che abbiamo con lei.

pseudo-amiche da tenere a distanza

Per il resto, ci sono conoscenze, vicinanze, compagne di cinema, di mostre, di viaggio, di avventura. E non c’è niente di male in questo. Basta saper tenere la giusta distanza. Ma anche, e soprattutto, avere la giusta consapevolezza di sé e del proprio valore. E di quanto vale il nostro tempo.

Meglio restare una sera a casa a fare indigestione di Netflix o fare una visita alla nonna che vediamo poco che restare a disposizione della pseudo-amica di turno. Il resto, se deve, verrà.

E tu, hai esperienza di amicizie tossiche? Hai mai conosciuto una pseudo-amica trekker, ad esempio? O magari hai una tipologia da aggiungere a queste 5? Raccontami tutto nei commenti, qui sotto o anche sui social, dai: sono curiosissima!

**All pics are HBO courtesy.

2 comments on “Amicizie tossiche: le 5 pseudo-amiche da tenere a distanza”

  1. Ho avuto una discreta sfiga con le amiche. Parlando solo di amiche che ho ritenuto tali – non conoscenti, ma gente che sapeva tutto di me e di cui mi fidavo – ho avuto un paio di amiche “banderuola”, cioè quelle che si ricordano di te solo quando non c’è di meglio; ne ho avute un altro paio che definirei “sanguisughe”, cioè quelle che a forza di critiche e negatività ti levano la voglia di vivere; infine ho avuto un’amica che faceva l’alternativa, ma ha lasciato che sua madre trekker prendesse il sopravvento sulla nostra amicizia senza opporsi: l’ha fatta imbucare in uno dei miei primi colloqui di lavoro dicendo che non era possibile che sua figlia non avesse passato la selezione e io sì. La frequentavo da cinque anni. Non l’ho mai più chiamata né vista.
    Infine le amiche “mamme che tu non puoi capire”: quelle le odio talmente tanto che le brucerei vive.

    • Lo so bene, quello dell’amicizia tossica e’ un tema molto caldo e in cui siamo purtroppo incappate un po’ tutte. Quindi facendo due conti, alle 5 aggiungiamo la “banderuola” e la “sanguisuga”. Quella dei parenti impiccioni poi e’ davvero top, meriterebbe un riconoscimento a parte 😉 Grazie del contributo! 🙂

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