Elogio della pentola a pressione. Per risotti gourmet e altre delizie

Pentola a pressione si o no

Pentola a pressione si o no? That’s the question.

Per quanto mi riguarda è stato un continuo “no, sei matta, rischiamo di esplodere tutti” durante la mia vita da figlia. Trasformatosi, poi, in un “wow, che figata, mai più senza” nella mia vita da sposata.

Questo sta a significare che sì, io sono una sostenitrice della pentola a pressione. Sostenitrice ed entusiasta, anche. Nel senso che, sfidando oscuri retaggi familiari e catastrofiche leggende metropolitane, ho optato per il sì. E, non più di due estati fa, ormai, mi sono regalata questo meraviglioso e multifunzionale strumento di delizie.

Pentola a pressione si o no

E no, non mi importa se Antonino Cannavacciulo è dell’idea che la consistenza dei cibi può essere compromessa se la si utilizza.

A me importa che, grazie alla mia Pentola a Pressione ( per gli amici PaP), posso:

A. ridurre convenientemente i tempi di cottura di molti piatti, con conseguente risparmio di energia;

B. preservarne, soprattutto nella cottura al vapore, vitamine e minerali;

C. dedicarmi, dal momento del fischio e fino alla fine del tempo di cottura previsto, ad altre attività che non siano la cucina.

Dubbi sulla Pentola a pressione?

Certo, bisogna essere molto accorti con il calcolo dei tempi, che variano da alimento ad alimento. Inoltre bisogna prestare attenzione alle condizioni della guarnizione e che la valvola non venga in qualche modo ostruita durante l’utilizzo.

Pentola a pressione si o no

Per il resto, se ho dubbi faccio riferimento al libretto di istruzioni, che custodisco gelosamente in un cassetto della cucina. Oppure interrogo il gruppo Facebook, Cucinare con la Pentola a Pressione, a cui sono iscritta. C’è sempre qualche persona con più esperienza pronta ad aiutarti con pazienza e gentilezza.

Pentola a pressione e risotti gourmet

Il piatto che mi riesce meglio in pentola a pressione sono i risotti. Amo la consistenza cremosa che riesco ad ottenere con questo tipo di cottura. E, sorprendentemente, senza usare burro o altri grassi per la mantecatura.

Pentola a pressione si o no

La procedura che uso è, nella fase iniziale, quella di una preparazione tradizionale.

Ovvero, faccio tostare il riso in olio EVO e cipolla, quindi sfumo con il vino bianco. Aggiungo gli ingredienti che lo caratterizzeranno, cioè verdure, spezie e aromi, in questo caso asparagi e zafferano.

Pentola a pressione si o no

Quindi copro con il brodo vegetale. Per 200gr di Carnaroli considero almeno il doppio di liquido. Chiudo ermeticamente il coperchio e aspetto il fischio. Da lì, abbasso la fiamma al minimo e conto 5-6 minuti. Trascorsi i quali tolgo dal fornello e faccio sfiatare la pressione. Rimuovo infine il coperchio, aggiungo il parmigiano, aggiusto di sale e pepe.

Il risultato è stre-pi-to-so. Con la mia fidata amica da 5lt, credimi, ho conquistato palati difficili e pretenziosi. Non credo potrei farne più a meno, anche se dovessi relegarla solo – e ne chiedo venia ai cultori del genere – alla funzione di risottiera.

La comodità è davvero troppa e la resa veramente ottima.

E tu che esperienza hai con la pentola a pressione, ne possiedi una? La usi per il risotto? Aspetto di leggerti nei commenti. 🙂

 

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